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Dal
'300 gli sfilati e i merletti hanno impreziosito i capi del corredo
e la biancheria delle fanciulle siciliane. Gli inventari dotali
rivelano appieno la bellezza e la ricchezza della biancheria isolana.
Grazie ad essi è possibile ripercorrere anche la storia di
quegli intrecci preziosi che fanno di un semplice filo di seta o
di cotone, d'oro o d'argento, un ricamo inimitabile o una impalpabile
trina.
Le
lenzuola di tela, le coperte di vario colore e tipo, i guanciali,
le tovaglie e le cortine delle alcove sono decorate finemente con
ricami in oro e in seta, i cui disegni a piccoli animali molto stilizzati
ricorderanno a lungo i motivi medievali della loro origine aristocratica.
Dalle piccole, preziose frange al "macramé" che
ornano tovagliette e asciugamani, ai primi lavori a "tela tirata",
a "fili tirati", a "punto tagliato", a "reticello",
che costituiscono le diverse gradazioni e varietà degli sfilati
siciliani. Una produzione artigianale che costituisce un patrimonio
del passato e del presente.
All'Angolo
del Ricamo, a Ragusa, la tradizione si perpetua, da decenni,
ancora manualmente. Scorrono davanti agli occhi del visitatorre
il tradizionale Filet e Sfilato siciliano per dei corredi da mille
e una notte, le tele ricamate, i trini, i merletti, i lavori all'uncinetto,
prodotti recanti il segno di una lunga ed intramontabile tradizione,
che affonda le proprie origini nei tempi più remoti accompagnando
nel suo evolversi la vita domestica delle donne di Sicilia.
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